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I 45 giri di Elvis Presley - 1970/1973

di Roberto Fiore

 

La prima parte degli anni settanta ci mostra un Elvis quanto mai dinamico e ormai completamente convinto delle sue ritrovate capacità di performer, nonostante i tanti anni passati a Hollywood. La ripresa di una intensissima attività live è testimoniata anche dalle copertine dei 45 giri dove spesso appaiono foto scattate on stage con Elvis nelle sue jumpsuit; inoltre qualche volta avremo su singolo canzoni registrate in concerto e non proveniente quindi da session in studio.

Da questo punto di vista, le copertine degli anni settanta sono più varie di quelle anni sessanta che rappresentavano invece con regolare monotonia il faccione di Elvis sorridente in primo piano.

E’ estremamente interessante esaminare i singoli emessi in questo periodo, perché quasi tutti i 33 giri dell’Elvis seventies mancano di organicità e sono assemblati in maniera approssimativa dalla RCA famelica di raccogliere un po’ di canzoni per metter su un nuovo album. Dunque, nonostante il cambiamento del mercato discografico, anche negli anni settanta la dimensione della musica di Elvis sarà ancora la canzone e non il concept album (tranne alcune rilevanti eccezioni).

Circa i dati di vendita si registrano un serie di buoni successi, che fanno guadagnare a Elvis diversi dischi gold, ma la situazione avrà un trend negativo con il passare degli anni, e i posti in alta classifica per il cantante andranno sempre più diminuendo.

Potete ascoltare tutte queste canzoni (e tante altre!) nell’esaustivo box Walk a mile in my shoes.

 

LEGENDA: quando disponibili i dati, troverete sotto il titolo la data di emissione, il numero di dischi gold o platinum conseguiti e la posizione raggiunta nelle classifiche USA.

 

75 - KENTUCKY RAIN/MY LITTLE FIREND

Gennaio 1970 - Gold - 16

Si apre il nuovo decennio, ma ancora una volta la RCA punta su due canzoni delle fortunate Memphis Session del 1969. I brani di queste session avevano finalmente fatto conquistare importanti successi in classifica dopo anni di stanca, sino ad arrivare al n. 1 di Suspicious Minds. Kentucky rain è una composizione davvero notevole, con cui nel 1970 Elvis si cimenterà anche dal vivo.

 

 

76 - THE WONDER OF YOU/MAMA LIKED THE ROSES

Aprile 1970 - Gold - 9

Ecco un brano bellissimo fortemente rappresentativo del nuovo stile solenne e wagneriano dell’Elvis seventies che i fan impareranno ad amare ascoltando l’album On stage del giugno 1970. La copertina però non rende molto l’idea e ci offre un Elvis frastornato con alle spalle una stampa dell’Ultima Cena di Leonardo!

 

 

77 - I’VE LOST YOU/THE NEXT STEP IS LOVE

Luglio 1970 - Gold - 32

Dietro una copertina davvero semplice e scarna che pubblicizza un cofanetto di 4 LP con tutti i successi (Worldwide 50 gold award hits vol. 1), si cela una delle più belle performance in assoluto di Elvis, la sua voce in I’ve lost you è vigorosa e ammaliante come non mai.

 

 

78 - YOU DON’T HAVE TO SAY YOU LOVE ME/PACH IT UP

Ottobre 1970 - Gold - 11

Ecco la versione anglosassone della nostra Io che non vivo cantata da Pino Donaggio. Ancora una volta Elvis propone una eccellente quanto fastosa performance divenuta un classico del suo repertorio. Questo 45 giri anticipò l’uscita dell’album That’s the way it is, forse il più bello di tutta la sua produzione seventies.

 

 

79 - I REALLY DON’T WANT TO KNOW/THERE GOES MY EVERYTHING

Novembre 1970 - Gold - 21

Questo brano di Eddy Arnold è del 1954, Elvis lo interpreta in una sorta di toccante riappropiazione delle sue radici culturali e musicali, celebrate nell’album Elvis Country. Tale disco si fa anticipare proprio da questo memorabile 45 giri con una interpretazione vocale particolarmente sentita.

Dopo una bella serie di 5 singoli gold consecutivi di cui questo è l’ultimo, si apre per Elvis una “traversata nel deserto” con poche “oasi” dal punto di vista dei successi in classifica.

 

 

80 - RAGS TO RICHES/WHERE DI THEY GO, LORD

Febbraio 1971 - 33

Elvis inaugura il 1971 con questa canzone già conosciuta nella versione di Tony Bennett. Forse in questa occasione viene raggiunto il massimo di quel fragore nell’interpretazione ed esuberanza vocale che rende non perfettamente riusciti diversi brani del periodo.

 

 

81 - LIFE/ONLY BELIEVE

Aprile 1971 - 53

L’autore e originario interprete di questo brano è S. Milete, già responsabile di My Little Friend che Elvis aveva interpretato nel 1969. Il brano ha un’atmosfera molto distensiva, ma rimane un episodio soporifero e non molto convincente, a partire dall’interpretazione canora.

 

 

82 - I’M LEAVING/HEART OF ROME

Giugno 1971 - 36

Una ballata abbastanza atipica per il repertorio di Elvis, imprevedibilmente utilizzata come A side; non rimane un episodio particolarmente esaltante. Sul lato B un’altra canzone interlocutoria, con una melodia molto classica e salvata dalla bella performance del cantante.

 

 

83 - IT’S ONLY LOVE/THE SOUND OF YOUR CRY

Settembre 1971  - 51

In un 1971 privo di grandissimi singoli si eleva questa emissione dove abbiamo sul lato A una canzone non memorabile e sul lato B uno dei brani più belli di Elvis: The sound of your cry registrata nel 1970. Si inserisce fra i capolavori di questo periodo, assieme a  brani quali I’ve lost you o The wonder of you. Peccato che la RCA decise di relegarla sul lato B, e peccato che Elvis non pensò mai di proporla in concerto.

 

 

84 - MERRY CHRISTMAS BABY/O COME ALL YE FAITHFUL

Novembre 1971

Ecco avvicinarsi il Natale ed ecco festeggiare la ricorrenza con un nuovo 45 giri a tema. Copertina ridicola, ma fortunatamente il singolo ci propone un bellissimo blues da manuale che sarà anche il momento più importante di tutto l’album natalizio che precede questo 45 giri.

 

 

 

85 - UNTIL IT’S TIME FOR YOU GO/WE CAN MAKE THE MORNING

Gennaio 1972 - 40

Nella frenetica attività live che caratterizza la carriera del cantante in questo periodo, si trovava sempre il tempo per andare in studio e registrare qualche bella love song come questa Until it’s time for you go, non eccezionale ma comunque piacevole; va meglio con le atmosfere pop di We can make the morning.

 

 

86 - HE TOUCHED ME/BOSOM OF ABRAHAM

Marzo 1972

Elvis ritorna per la terza e ultima volta al suo grande amore; il gospel. He touched me è il brano di punta, apre l’album ed è proposto anche su questo 45 giri. Atmosfere ispirate per un Elvis nel suo ambiente naturale.

 

 

87 - AN AMERICAN TRILOGY/THE FIRST TIME EVER I SAW YOUR FACE

Aprile 1972  - 66

Al tempo la RCA aveva pianificato la pubblicazione di un disco dal vivo per la fine del 1972 e c’era già anche il titolo, Standing Room Only. Poi non se ne fece più nulla, ma sulla copertina del singolo possiamo notare la pubblicità per questo album mai uscito. Il brano proposto è la solenne e patriottica An American Trilogy, proveniente da un concerto a Las Vegas del 16 febbraio 1972.

 

 

 

88 - BURNING LOVE/IT’S A MATTER OF TIME

Agosto 1972 - Plantinum - 2

Questo è il più grande hit di Elvis del periodo, l’unico che riuscì a conquistare il disco di platino. Con Burning love Elvis dimostrò di essere ancora in grado di dare grandi performances di rock moderno, anche se la sua predilezione andava ormai ad armonie molto più intimistiche. Un grande singolo, rovinato da una copertina con un Elvis poco credibile e un po’ carnevalesco.

 

 

89 - SEPARATE WAYS/ALWAYS ON MY MIND

Novembre 1972 - Gold - 20

Ecco un grande 45 giri, con brani che meriterebbero entrambi il lato A. Certamente Always on my mind rimarrà un classico fra i più belli del cantante, ma anche la triste Separate Ways, pur se meno famosa rimane un episodio indimenticabile.

Il 45 pubblicizza l’imminente album Aloha from Hawaai, dove però non ci sarà traccia di queste due canzoni.

 

 

90 – STEAMROLLER BLUES/FOOL

Marzo 1973 – 17

Il 1973 ci offre solo due 45 giri, ma entrambi ottimi. Il primo è Steamroller Blues, il brano blues di James Taylor che Elvis interpretò dal vivo nell’Aloha; sul lato B si cambia completamente registro con una ballata melodrammatica piena di tristezza: Fool, firmata da James Last.

 

 

91 – RAISED ON ROCK/FOR OL’TIME SAKE

Settembre 1973 – 41

Raised on Rock è un ottimo brano rock dalle venature blues. L’autore è Mark James, che aveva già messo la sua firma sul capolavoro Suspicious Minds; con questo brano certo non saranno raggiunti nuovamente tali vertici artistici, ma ascoltare un Elvis grintoso è sempre molto piacevole. Sul lato B un lento melanconico davvero bellissimo, una delle tante “gemme nascoste” di questo periodo.

 

 

 

LA LISTA DEI 45 GIRI IN ORDINE DI NUMERO DI COPIE VENDUTE IN USA

Platinum: un milione di copie; Gold: cinquecentomila copie, secondo quanto previsto dalla Recording Industry Association of America RIAA

 

UN MILIONE DI COPIE

Burning love/It's a matter of time, Platinum

 

CINQUECENTOMILA COPIE

Kentucky Rain/My little friend, Gold

The wonder of you/Mama liked the roses, Gold

I've lost you/The next step is love, Gold

You don't have to say you love me/There goes my everyrhing, Gold

I really don't want to know/There goes my everything, Gold

Separate ways/Always on my mind, Gold