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I
45 giri di Elvis Presley - 1974/1977
di Roberto Fiore
Eccoci arrivati
all’ultima fase della carriera di Elvis.
E’ stato un
viaggio nella musica molto intenso, iniziato nel luglio 1954 con il
primo singolo That’s all right e conclusosi nel giugno 1977, ventitre
anno dopo, con il centesimo e ultimo singolo Way down e con una media di
più di quattro singoli l’anno.
Chi ha avuto la
pazienza di seguire interamente questo percorso si sarà reso conto della
incredibile varietà di stili affrontati da Elvis negli anni, e di tutti
i capolavori che egli ha disseminato nella sua lunga carriera, pur
alternandoli a momenti artisticamente meno felici.
Negli ultimi
periodi le sedute di incisione per Elvis andarono via via diradandosi,
visto la crescente riluttanza del cantante a presentarsi in studio per
registrare nuovi brani.
Parallelamente al diradarsi delle session in studio, continuava
invece a ritmo sostenuto l’attività live in giro per gli Stati Uniti e
con esibizioni spesso molto deludenti a causa di un precario stato di
salute di Presley.
I singoli dei
conclusivi quattro anni che qui esaminiamo sono davvero ottimi e
contengono una serie di gemme spesso nascoste al grande pubblico che
tende a considerare l’Elvis di questo periodo finito artisticamente.
Circa le copertina
notiamo che continuano a presentare maggiore originalità rispetto gli
anni sessanta e raffigurano Elvis on stage con le sue opulente jumpsuit;
a partire dal singolo If you talk in your sleep viene creato un logo
particolare per la scritta ELVIS che diventerà una sorta di marchio e
sarà conservato sino all’ultimo singolo.
I successo per
Elvis in questo periodo saranno davvero pochi, e nessuno di questi 45
giri guadagnò dischi gold o plantinum, con l’eccezione di Way Down (plantinum)e
My Way (gold)
i cui successi però furono enormemente amplificati dalla improvvisa
scomparsa del cantante nell’agosto 1977.
A parte queste
eccezioni il singolo più soddisfacente riguardo le vendite fu Promised
Land dell’ottobre 1974 che raggiunse il n. 14 delle classifiche.
Potete ascoltare
tutte queste canzoni (e tante altre!) nell’esaustivo box Walk a mile in
my shoes.
LEGENDA: quando disponibili i dati, troverete sotto il titolo la data
di emissione, il numero di dischi gold o platinum conseguiti e la
posizione raggiunta nelle classifiche USA.
92 - I’VE GOT A THING ABOUT YOU BABY/TAKE GOOD CARE OF HER
Gennaio 1974 – 39
Spetta a questo
singolo il compito di inaugurare il 1974 e di precedere l’uscita
dell’album Good Times, contenente materiale registrato nel dicembre 1973
agli studi Stax di Memphis. Il 1973 fu un anno davvero particolare per
Elvis, con grandi soddisfazioni quali l’Aloha ma anche grandi delusioni
quali il suo divorzio o le vendite deludenti dei suoi dischi del
periodo.
Per questo singolo
vengono estratte due piacevoli melodie dal sapore country: I’ve got a
thing about you baby e Take good care of her.

93 - IF YOU TALK IN YOUR SLEEP/HELP ME
Maggio 1974 –
17
Come già detto con
questo disco esordisce il logo ELVIS in copertina che caratterizzerà
tutti i successivi singoli del cantante. Contiene due brani che saranno
inseriti nell’album Promised Land, che però uscirà solo molto tempo
dopo, nel gennaio 1975.
If You talk in
your sleep è un bel pezzo blues con qualche sfumatura soul, che strizza
l’occhio a certe sonorità calde in voga negli anni settanta.

94 - PROMISED LAND/IT’S MIDNIGHT
Ottobre 1974 – 14
Qui Elvis si
cimenta con il classico di Chuck Berry. Lasciamo raccontare a Felton
Jarvis, produttore del disco: “Ricordo il suo modo di lavorare negli
ultimi anni. Un giorno in studio (15 dicembre 1973, n. d. r.), cantò
tutte le canzoni di Chuck Berry che conosceva e decise di inciderne una,
Promised Land. Succedevano spesso cose del genere. Registrava la base
ritmica e poi se ne andava. Io aggiungevo i cori, i fiati e tutto il
resto. Alla fine gli mandavo il nastro completo per avere la sua
approvazione.”
Se Promised Land è
uno sfrenato rock con in primo piano la chitarra di James Burton, It’s
midnight è invece una bellissima e melanconica ballata.

95
- MY BOY/THINKING ABOUT YOU
Gennaio 1975
– 20
Il nuovo anno si
apre con un singolo contenente due buoni brani melodici.
My boy era stata
registrata nel dicembre 1973 e già dall’agosto dello stesso anno Elvis
aveva iniziato ad eseguirla nei suoi concerti. E’ il riadattamento
anglosassone di un brano francese di Claude Francois: Parce que je t’aime
mon enfant ed il nostro ne offre una sentita interpretazione.
Thinking about you
è un’altra canzone dove si può apprezzare la vena pop melodica del
cantante.
96 - T-R-O-U-B-L-E/MR. SONGMAN
Aprile 1975 – 35
Il piano di Glen
D. Hardin introduce questo convincente brano rock & roll. Sappiamo che Elvis negli
ultimi anni prediligeva di gran lunga le ballate melodiche, ma ogni
tanto c’era qualche guizzo e spuntava qualche bel brano animato. Elvis
doveva credere molto in questa T-R-O-U-B-L-E, visto che in quel periodo
la propose diverse volte dal vivo, senza peraltro riuscire a far
decollare le vendite del 45 giri che si arenò alla posizione n. 35 delle
classifiche.

97 - BRINGING IT BACK/PIECES OF MY LIFE
Settembre 1975 – 65
Per questo
singolo, contenente altri due brani dall’album Elvis Today, i lati A e B
dovrebbero essere invertiti. Bringing it back è un brano pop mediocre
dominato dai cori, mentre il lato B ospita una amara e struggente ballata
autobiografica fra le cose più belle dell’ultimo Elvis. E' uno dei
singoli meno venduti del cantante in tutti gli anni settanta.

98 - HURT/FOR THE HEART
Marzo 1976 – 28
Gli ultime tre
singoli di Elvis contengono materiale proveniente dale storiche e
bellissime jungle room session del 1976, cioè l’ultima occasione in cui Elvis entrò in uno studio di registrazione (improvvisato a Graceland).
L’Elvis di questo periodo è un uomo stanco e afflitto e non c’è
dichiarazione più vibrante e intensa di questa Hurt (ferito) che il
cantante
amava nella versione di Roy Hamilton. Sul lato B un ottimo brano vivace
scritto dallo stesso autore di Burning Love, Dennis Linde.

99 - MOODY BLUE/SHE THINKS I STILL CARE
Dicembre 1976 – 31
Questo singolo e
il successivo anticiparono l’uscita dell’ultimo album di Elvis che
sarebbe avvenuta nel giugno 1977. Moody Blue (autore: Mark James, lo
stesso di Suspicious Minds!) è un brano leggero che ricorda certa disco
music anni settanta, mentre sul lato B una stupenda interpretazione di
un vecchio brano country quale She thinks I still care.

100 - WAY DOWN/PLEDGING MY LOVE
Giugno 1977 – Plantinum
– 18
Questo singolo ci
rimanda a momenti molto tristi, perchè è l’ultimo uscito prima
della tragica morte del cantante avvenuta nell’agosto 1977. Sull’onda
emotiva di questo evento il 45 giri fu un vero successo, fino a
conquistare il disco di platino con oltre un milione di copie vendute
negli Usa.
Way down è un rock
moderno e grintoso dove spicca il basso di Jerry Sheff, mentre Pledging
my love è un brano anni cinquanta firmato da Washington & Robey di cui Elvis offre una
riuscita interpretazione.

101 - MY WAY/AMERICA
Novembre 1977 – Gold
– 22
Durante gli ultimi mesi di vita del
cantante furono filmati alcuni concerti da utilizzare per lo special
TV Elvis in concert. Il progetto uscì postumo e fu accompagnato anche da
un album e da questo 45 giri che ci presenta una nuova e intensa
versione dal vivo di My Way, il brano che Elvis aveva già eseguito nel concerto
Aloha from Hawaii del 1973.

LA
LISTA DEI 45 GIRI IN ORDINE DI NUMERO DI COPIE VENDUTE IN USA
Platinum:
un milione di copie; Gold: cinquecentomila copie, secondo quanto
previsto dalla Recording Industry Association of America RIAA
UN MILIONE DI COPIE
Way Down/Pledging my love - Plantinum
CINQUECENTOMILA COPIE
My Way/America - Gold
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