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ELVIS
6363 SUNSET (marzo 2001)
di
Marco "Steamroller" Lofino
Cari
amici eccoci di fronte ad un prodotto che sicuramente farà felici gli
appassionati ma che inevitabilmente lascerà loro anche un po' di amaro in
bocca.
E'
passato quasi un anno e mezzo dall'uscita di questo CD che si può
dividere in tre parti: la prima incentrata sulle registrazioni in studio
del Marzo del 1972, la seconda sulle prove effettuate nello stesso studio
da Elvis in preparazione della tourneè di Aprile dello stesso anno (
tanto per intendersi quella filmata nel documentario "Elvis On
Tour"), la terza invece su versioni alternative di alcuni (solo
alcuni ahimè) brani registrati da Elvis sempre a Los Angeles, questa
volta nel Marzo del 1975, che nel loro insieme formarono l'album "Elvis
Today".
Ora
passiamo a recensire il CD pezzo per pezzo, offrendo le mie valutazioni
che come sempre sono assolutamente personali e quindi condivisibili o
meno.
Always
on My Mind (take1,master take
3). Un
pezzo splendido, struggente, che non ha certo bisogno di ulteriori
presentazioni. Dall'enfasi con cui Elvis lo interpreta si avverte il forte
sapore autobiografico del brano, che ricordo uscì quando il matrimonio
tra Elvis e Priscilla era ormai finito. Questa versione è ottima ma manca
ancora qualcosa per arrivare alla master take ( ricordo che di questo
brano furono pubblicate due versioni leggermente diverse all'epoca
contenenti una strumentazione differente)
Burning
Love (take2, master take 6) Una
versione alternativa di un brano che ha fatto storia per vari motivi: fu
l'ultimo grande hit di Elvis in classifica USA (secondo posto), fu uno
degli ultimi pezzi rock incisi da Elvis ( dopo esso ricordo solo "Promised
Land" e "T-R-O-U-B-L-E, di cui parlerò più avanti). La take
alternativa scelta non è straordinaria, Elvis la canta con una tonalità
troppo alta e il risultato non è godibilissimo all'orecchio.
For
the Good Times:(take 3, master take 4). Brano
di Kris Kristofferson che Elvis interpreta alla sua maniera. Si tratta di
un lento triste che ben si adatta allo stato d'animo e alla vita privata
di Elvis all'epoca. Elvis la ripropose dal vivo per tutto il 1972.
Fool:
(Take 1, master take 2) Un
pezzo lento e sicuramente non fra i migliori incisi da Elvis. Ripetitivo e
non originalissimo, viene comunque rivalutato da un'interpretazione
sentita e dall'assenza degli overdub. Le sole due takes incise fanno
capire anche che Elvis non doveva amare particolarmente il brano
comunque…
Where
do I go from Here (take 6, master 8): un brano strano, nulla di
straordinario (Elvis non lo ripropose mai dal vivo) ma abbastanza godibile
per via dei suoi continui saliscendi.
It's
A Matter Of Time (Take 1 or 2, master take 3): un bel brano country che
soffre però di un'interpretazione un po'spenta da parte di Elvis.
See
See Rider: Con questo brano
cominciamo a trattare i pezzi che Elvis, durante questa session, provò in
studio per il tour di Aprile del 1972. Questa versione, uscita su svariati
bootleg, è molto migliore dal punto di vista del suono rispetto alle
precedenti ed è assai piacevole all'ascolto. Una riscoperta ascoltare
questo brano a metà CD. Una versione davvero impegnata da parte di Elvis.
Until
It's Time For You To Go: Una bella versione "rehearsal" in
studio di questo romantico pezzo che soffre però di una qualità audio
scadente, con un fruscio di fondo piuttosto
fastidioso…
A
Big Hunk Of Love: uno splendido rock and roll in versione anni settanta,
trascinante e interpretato con forza e convinzione da un Elvis veramente
carico.
All
Shook Up: Al solito, una versione veloce, quasi schizofrenica, di un
superclassico degli anni cinquanta. Nulla da aggiungere.
Heartbreak
Hotel: Una versione di buon livello di uno dei pochi brani degli anni
cinquanta che Elvis eseguì nei suoi concerti anni settanta con voglia e
convinzione senza la fretta che contraddistingueva le varie "All
Shook Up", o il medley "Teddy Bear- Don'be Cruel".
Quanto al pezzo, beh, non ha bisogno di presentazioni…
Teddy
Bear-Don't Be Cruel: vedi All Shook Up…
Can't
Help Falling In Love: altro superclassico che Elvis usò per chiudere
quasi tutti i suoi shows dal 1969 al 1977 ( solo nella stagione del
gennaio-febbraio del 1971 a Las Vegas Elvis cambiò il brano di chiusura,
optando per la pomposa "The Impossible Dream"). Questa prova in
studio è di ottima fattura e nobilita il pezzo che già da sé è
meraviglioso.
LOS
ANGELES, MARZO 1975
Green
Green Grass Of Home (take 2 & 3, take 5): Dopo una falsa partenza,
("Hold it, I'm sorry") Elvis attacca la terza take di questo
splendido brano country già successo di Tom Jones dieci anni prima. Una
versione splendida, inferiore comunque alla master take. Elvis è in
splendida forma vocale in quel periodo e questo pezzo lo conferma.Tanta
classe e tanta passione nell'interpretazione.
Susan
When She Tried (take1,2, master take 6). Un
brano country rock che Elvis interpreta con vigore e forza. Dopo una falsa
partenza in cui Elvis si rivolge in modo non proprio affettuoso al
bassista Duke Bardwell ( get it right, Duke, damn…), Elvis e la band
partono e offrono una gradevole versione di questo gradevolissimo pezzo di
cui Elvis non fornirà mai una versione live. Purtroppo.
And
I Love You So (Take1, master take 5): Una canzone d'amore d'atmosfera
portata al successo da Perry Como un anno prima. Questa versione di Elvis
è interpretata con feeling, introdotta da una esplicita dedica alla sua
fiamma dell'epoca Sheila Ryan. ("Step
here Sheila and let me sing to you baby"). Davvero
notevole.
Bringing
It Back: (Take 2,3): Ecco un brano che per quanto ne so io divide in modo
abbastanza marcato i fan di Elvis: c'è chi lo apprezza molto e chi invece
lo ritiene un brano insulso. Io sto dalla parte dei primi. Ritengo il
pezzo un lento fuori dal comune e abbastanza originale. Ottima
l'interpretazione di Elvis.
T-R-O-U-B-L-E
(Take 1, master take 4): Uno dei miei brani preferiti in assoluto. La
master take è splendida ed Elvis è assolutamente grandioso
nell'interpretazione di questo piacevolissimo pezzo di Rock and roll puro,
con un piano trascinante. Questa versione è una take n.1, ed è distante
dal risultato finale della take 4. E'comunque apprezzabile
l'interpretazione di Elvis anche in questa take.
SHAKE
A HAND: (Take 2, master take 3): Altro pezzo davvero ben interpretato.
Ascoltate la forza e il vigore con cui Elvis lo attacca, e pare davvero
incredibile che nel giro di due anni e mezzo "The King" avrebbe
lasciato questo mondo… un rythm & blues di ottimo livello,
in una versione molto simile alla master take.
In
conclusione: un ottimo CD che forse poteva essere confezionato meglio. Non
capisco l'assenza di "Separate Ways" dai pezzi del 1972. Del
brano Elvis ha inciso quasi trenta takes, mi piacerebbe ascoltare un'altra
versione di un pezzo che personalmente mi piace moltis
simo…
Per
il resto, ottima la scelta di inserire i brani del 1975, malgrado
l'assenza di "Fairytale" e "I Can Help" ( in questo
ultimo caso forse giustificata visto che per mia conoscenza Elvis avrebbe
inciso una sola take del brano…).
Buon
ascolto a tutti e lunga vita al Re.
Tracklisting:
Always on my mind (take 3) - Burning love (take 2) - For the good times
(take 3) - Where do I go from here (take 6) - Fool (take 1) - It's a
matter of time - See see rider (take 2) - Until it's time for you to go -
A big hunk O'love (take 2) - All shook up - Heartbreak hotel - Teddy bear/Don't
be cruel - Can't help falling in love - Green green grass of home (takes 2
& 3) Susan when she tried (takes 1 & 2) - And I love you so (take
1) - Bringing it back (takes 2 & 3) - T-R-O-U-B-L-E (take 1) - Shake a
hand (take 2).
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