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A HUNDRED YEARS FROM NOW (luglio 1996)

di Marco "Steamroller" Lofino

 

Come tutti i fan accaniti come il sottoscritto ben sanno, quando non esisteva la FTD bisognava un po'arrancare…

Di fatto la BMG pubblicava raccolte e solo di rado faceva uscire del materiale inedito, eccezion fatta per le commemorazioni (PLATINUM) e per la serie Essential Elvis.

E il quarto volume di questa serie è l'oggetto di questa analisi che tratta un CD fantastico a mio avviso (uscito lo ricordo nel 1996 ) che ha trovato un anno fa il logico  seguito in THE NASHVILLE MARATHON della FTD.

Il CD è focalizzato principalmente sull'estenuante session d'incisione che Elvis tenne a Nashville nel giugno del 1970, con l'aggiunta di alcuni brani incisi sempre a Nashville nel settembre dello stesso anno e nel maggio del 1971.

Ora non resta che scandagliare questo splendido cd canzone per canzone.

 

I DIDN'T MAKE IT ON PLAYING GUITAR (informal jam). Jam session con la sua band, piacevole perché rende l'idea di quanto entusiasmo avesse Elvis in quel periodo. Un'introduzione tutta ritmata, con piacevoli assoli di chitarra.

 

I WASHED MY HANDS IN MUDDY WATER (Unedited, undubbed master) . La master take, già apparsa sull'album Elvis Country, questa volta in versione completa, quindi assai più lunga, e priva degli strumenti aggiunti. Davvero godibile per la grinta interpretativa di Elvis e per l'effetto trascinante del brano.

 

LITTLE CABIN ON THE HILL (take 1) Brano country datato che Elvis rivitalizzò. Questa è la prima take, è ancora un po' incerta ma Elvis è sulla buona strada per arrivare alla master che è quella che ascoltiamo sull'album "Elvis Country"

 

A HUNDRED YEARS FROM NOW (take 2): Uno dei brani nascosti per anni venuto fuori abbastanza di recente. Davvero notevole la carica di Elvis nell'interpretazione di questo pezzo country rock. All'inizio del brano si comincia ad avvertire quella sensazione di "essere lì in studio" con Elvis. Sensazione che diverrà ancora maggiore in altri album (Sunset 6363,Jungle Room Sessions)

 

I'VE LOST YOU (take 6): Brano che esalta le straordinarie capacità interpretative di Elvis in una versione però un po' monotona e troppo lunga. Elvis sembra ancora dover trovare il feeling giusto con il brano che già di per sé (pur essendo un gran bel pezzo per carità) non è il massimo dell'allegria…

 

  GOT MY MOJO WORKING/KEEP YOUR HANDS OFF OF IT (Undubbed/Unedited Master). Del pezzo precedente si è detto non essere il massimo dell'allegria, al contrario di questo va detto che è adrenalina allo stato puro. Finalmente ascoltiamo questo fantastico brano nella sua completezza gustandoci anche tutti i rumori di fondo con un Elvis caricatissimo.

 

YOU DON'T HAVE TO SAY YOU LOVE ME (alternate take 2). Il brano non ha bisogno di presentazioni essendo noto ai più. Questa versione è ancora lontana dalla perfezione vocale della master take, ma è sicuramente godibile perché è pura, senza l'eccesso dei fiati presente nella master.

 

IT AIN'T NO BIG THING(But It's Growing)  (alternate take 2). Take alternativa di un brano country non eccezionale ma piacevole, almeno a mio avviso, all'ascolto. Anche in questo caso è bello ascoltare il brano in versiona pura, senza strumenti aggiunti.

 

CINDY CINDY (Alternate Take 1) Per essere una take n.1, siamo di fronte ad un ottimo lavoro da parte di Elvis, che in genere nelle prime takes non offriva sempre il meglio di sé dovendo imparare il brano poco per volta. Più lunga rispetto alla versione master uscita sull'album LOVE LETTERS FROM ELVIS, è dirompente e ben eseguita malgrado qualche piccola imperfezione qua e là dovuta al fatto che si tratta di una take n.1. Di recente ho avuto modo di ascoltare la versione originale di Ricky Nelson e devo ammettere che Elvis è riuscito anche in questo caso a far suo un brano di altri artisti…

 

FADED LOVE (Country Version) Davvero piacevole questa (brevissima) versione più countreggiante di un brano che purtroppo Elvis ha raramente eseguito nel corso dei suoi show dal vivo (ricordo una piacevole versione, quasi improvvisata, del concerto in onore della festa della mamma il 13 maggio 1973 a Lake Tahoe, concerto di prossima uscita su FTD a detta di Jorgensen, ndr.). Gradevole

 

THE FOOL (take 1) Brano country vecchissimo che Elvis già interpretò in giovanissima età e di cui possediamo la registrazione sul primo cd del cofanetto "Today Tomorrow And Forever". L'Elvis del 1970 non possiede   più forse l'energia di quello del 1956 per cantare i Rock and Roll ma di sicuro è più abile nell'interpretare brani country come questo. La take, assenza di overdub a parte, è abbastanza simile alla master dell'album ELVIS COUNTRY.

 

RAGS TO RICHES (Take 3). Già grande successo del raffinato Tony Bennett, questo brano esalta le capacità vocali di Elvis. Questa take è di ottima fattura e tutto sommato abbastanza simile alla master. Il titolo del pezzo, in un certo senso, rappresenta un po' l'ascesa della vita e della carriera di Elvis.

 

  JUST PRETEND (take 2) . Canzone d'atmosfera, di classe, in una versione però molto incerta. Elvis non conosce ancora il brano, sbaglia ogni tanto gli attacchi. Sarà uno dei pochi brani da queste sessions che Elvis eseguirà con una certa regolarità dal vivo (Las Vegas agosto 1970 e Dicembre 1975). Ciò nonostante questa take resta comunque apprezzabile.

 

FADED LOVE (take 3). Ecco il brano precedentemente citato nella sua versione più conosciuta. Notevole la verve di Elvis nell'interpretare questo pezzo. Questa take è stata pubblicata nella sua interezza (la master in ELVIS COUNTRY è stata tagliata) ed è davvero godibile.

 

WHERE DID THEY GO LORD (Take 1). Ecco uno dei miei brani preferiti, in cui Elvis dimostra per l'ennesima volta la sua incredibile bravura e versatilità. Questa take è la n.1 eppure, a mio modesto avviso, poteva tranquillamente essere utilizzata come master. Notevole l'acuto finale che mostra un Elvis davvero determinato nell'esecuzione di questo pezzo di matrice religiosa.

 

IT'S ONLY LOVE (Take 10). Maggio 1971. Scritto da Mark James, lo stesso che compose "Suspicious Minds", questo brano non si può paragonare al gioiello del 1969. Questa take è preceduta da un minuto e mezzo di piacevole intermezzo parlato fra Elvis, il suo entourage e la sua band, interrotto da Elvis con un perentorio "Ok, let's go". Una take assai diversa dalla master, con  un Elvis che non forza in certi passaggi. Non il brano preferito di chi vi scrive.

 

UNTIL IT'S TIME FOR YOU TO GO (alternate master 10). Nulla da dire su questo brano che resta sempre piacevole e gradevole all'ascolto. Davvero notevole.

 

PATCH IT UP (alternate take 9) Un brano poco gradito a chi vi scrive. Nelle versioni live (vedi TTWII) viene esaltato dall'enfasi di Elvis nell'interpretazione, ma la versione in studio risulta piuttosto monotona, ripetitiva.

 

WHOLE LOTTA SHAKING GOIN' ON (undubbed/unedited master). La versione già uscita in ELVIS COUNTRY in versione pura e senza tagli. Questo brano divide un po' i fan di Elvis. C'è chi apprezza questa cover elvisiana, altri invece restano perplessi. Malgrado Elvis s'impegni molto e sia carico d'entusiasmo, non riesce forse appieno nel suo intento.

 

BRIDGE OVER TROUBLED WATER (alternate take 5). Brano che non ha bisogno di ulteriori presentazioni. Anche questa take è splendida. Difficile trovare versioni del 1970 che abbiano delle pecche.

 

THE LORD'S PRAYER (informal performance) Che dire? Divertente parodia senza alcuna pretesa…

 

Per concludere: un CD assolutamente da avere!!!