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ELVIS AT THE INTERNATIONAL (dicembre 2002)

di Marco "Steamroller" Lofino

 

Dopo aver aspettato a lungo, finalmente emergono nella loro interezza concerti favolosi di cui si è sempre saputa e provata la registrazione da parte della BMG ma che (inspiegabilmente) per anni sono rimasti nel cassetto.

Mi riferisco in questo senso alla stagione a Las Vegas che consacrò il grande ritorno di Elvis sulle scene, quella che va del 31 luglio al 28 agosto del 1969. Per tanto tempo i fan hanno avuto come punto di riferimento discografico su questa "season" il sempre fantastico album "In Person" e il cd n.3 del cofanetto "Collector's Gold", pubblicato nel 1989. Ambedue erano però delle raccolte di brani registrati in vari concerti di quella stagione (ricordo che la RCA registrò professionalmente tutti gli spettacoli a partire dal "dinner show" del 22 agosto fino al midnight del 26 agosto), con una particolare nota di merito però per il cd n.3 del cofanetto COLLECTORS GOLD, visto che contiene registrazioni di brani raramente eseguiti dal vivo come "Inherit the Wind", "This Is The Story", "Loving You", e "Rubberneckin' ".

Nel 2001  la BMG decise, nel box LIVE IN LAS VEGAS, di pubblicare per intero uno show dall'agosto del 1969, il midnight del 24 agosto. Ora, su etichetta FTD, abbiamo la possibilità di gustare invece il concerto di mezzanotte del giorno prima e finalmente possiamo ascoltare Elvis al suo massimo assoluto.

Questa volta Dennis Ferrante ha svolto veramente un ottimo lavoro in fase di mixaggio bilanciando alla grande tutti gli strumenti e il risultato è decisamente migliore rispetto allo show pubblicato sul box LIVE IN LAS VEGAS.

E il  concerto? Beh, lo show è fantastico. Probabilmente alcuni che conoscono poco Elvis, o che lo detraggono gratiitamente (vedi Guglielmi del MUCCHIO SELVAGGIO), dovrebbero ascoltarselo e riascoltarselo…

Polemiche a parte, posso solo aggiungere che praticamente tutti i brani sono eseguiti magistralmente da Elvis e la TCB band. I pezzi degli anni cinquanta sono riproposti con grinta e convinzione, a cominciare da quello d'ingresso "Blue Suede Shoes" per proseguire poi con una versione graffiante di "I Got A Woman". Come al solito inebriante il medley "Jailhouse Rock-Don't Be Cruel", mentre assolutamente superlativo è l'altro medley "Mystery Train-Tiger Man", forse solo inferiore a quello del TTWII special edition (12 agosto 1970).

L'unica canzone forse eseguita in modo un po' dimesso è la commovente "Memories", in cui Elvis è troppo impegnato a baciare le ragazze delle prime file invece di cantare come lui sa fare questo brano.

Da segnalare poi una ormai consolidata "Runaway" con tanto di introduzione iniziale e di citazione dell'autore originale (Del Shannon) e una riuscita interpretazione dei classici beatlesiani "Yesterday-Hey Jude", in una versione più  lunga del solito. "Are You Lonesome Tonight" è come al solito superba malgrado Cissy Houston non sia in serata di grazia nell'accompagnare Elvis, mentre "Reconsider Baby" è davvero notevole anche se chi vi scrive preferisce la versione del concerto del pomeriggio al Madison Square Garden del 1972.

Dopo poche canzoni dall'inizio dello show, abbiamo modo di ascoltare il solito monologo che Elvis propose per ben 59 volte durante quella stagione a Las Vegas. Le prime volte risulta anche divertente da ascoltare, poi, ad essere sinceri, ci si stufa un pochetto e si schiaccia "skip" sul tasto dello stereo…

Semplicemente memorabili invece sono "In The Ghetto" e la successiva "Suspicious Minds", presentata da Elvis al solito come nuovo disco in uscita. Questa versione è di gran lunga migliore rispetto a quella del dinner show del giorno successivo pubblicata sul box LIVE IN LAS VEGAS e forse solo inferiore a quella pubblicata sull'ormai leggendario album ELVIS IN PERSON (contenente invece quella del 26 agosto, dinner show). Chi vi scrive ritiene le versioni live del 1969 le migliori in assoluto fra le oltre trecento offerte da Elvis di questo brano fino a gran parte del 1974. "What 'd I Say" è la stessa  pubblicata anni fa sul cofanetto COLLECTOR'S GOLD ma con un audio decisamente migliorato. Una versione lunghissima e trascinante.

Chiude "Can't Help Falling In Love" in una versione molto lenta, tipica del 1969, che rende il brano se possibile ancor più romantico e godibile.

Difficile trovare altre parole per concludere questa recensione se non che questo prodotto è assolutamente imprescindibile per chi ama Elvis ma non solo, anche per chi lo denigra senza conoscerlo. Un CD che trasuda di rock and roll Rythm & blues e tanta energia. 

Una favola.

 

Tracklisting: Blue suede shoes, I got a woman, All shook up, Welcome, Love me tender, Jailhouse rock/Don't be cruel, Heartbreak hotel, Hound dog, Memories, Mystery train/Tiger man, Monologue, Baby what you want me to do, Runaway, Reconsider baby, Are you lonesome tonight, Yesterday/Hey Jude, Introductions, In the ghetto, Supsicious minds, What'd I say, Can't help falling in love.