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ELVIS
NOW
(febbraio
1972)
di
Carmelo Genovese
Un
altro disco minore che testimonia la difficoltà di ritrovare un filo
logico nella sua proposta artistica. Brani molto diversi tra loro frutto
della mancanza di una guida efficace nella scelta delle composizioni.
Help me make it throught the night
Una
delle più emozionanti composizioni di Kris Kristofferson in
un’affascinante versione.
Miracle of the Rosary
Un
autentico inno religioso dai toni grandiosi, sia nell’impostazione
vocale che nell’arrangiamento.
Hey
Jude
Era
soltanto una versione incompleta registrata nel 1969 con Chips Moman nella
cabina di regia, ma sentire un classico dei Beatles interpretato da Elvis
fa una particolare impressione.
Put your hand in the hand
Interpretazione
esuberante con un arrangiamento che sta a metà fra Memphis e New Orleans
e nel finale pare uscito da un musical.
Until it’s time for you to go
Le
origini cherokee di Elvis dovevano averlo guidato verso la scelta di
questa canzone dell’indiana Buffy Sainte Maire.
We can make the morning
Nessuna
emozione per questo brano piuttosto artefatto.
Early
morning rain
Un
successo country per Peter, Paul and Mary negli anni sessanta che Elvis
propose spesso dal vivo.
Sylvia
In
mancanza di materiale valido la RCA ricorse agli avanzi di magazzino, come
in questo caso.
Fools
rush in
Un
vecchio successo degli anni trenta riproposto in un arrangiamento che
segue da vicino quello della versione di Ricky Nelson, con il quale aveva
suonato James Burton.
I was born ten thousand years ago
Un treno country blues che non ha fermate, suonato
da professionisti al servizio di una voce che evoca l’America.
Tratto dal libro ELVIS PRESLEY (Editori Riuniti,
2003). Per gentile concessione dell'autore.
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