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ELVIS
SINGS THE WONDERFUL WORLD OF CHRISTMAS (ottobre
1971)
di
Marco "Steamroller" Lofino
Nel
maggio del 1971 Elvis torna in studio a Nashville per incidere alcuni
brani che comporranno un album gospel ("He Touched Me") e un
secondo album natalizio dopo il primo, "Elvis Christmas Album",
del 1957", dal titolo "Elvis sings the wonderful world of
Christmas".
Per
recensire questo album bisogna partire dal presupposto che
il primo album è di un livello superiore rispetto a questo, sia
come qualità delle canzoni sia come interpretazione di Elvis.
Ascoltando
l'album traccia dopo traccia non si può a mio avviso non essere
d'accordo con Livio Monari, che
nel suo dizionario delle canzoni tratto dal libro "Elvis Presley
Story" del 1987 sottolinea in più parti come Elvis fosse giù di
tono durante quella session.
Questo
non significa che il disco non abbia delle note di merito. "Merry
Christmas Baby" è un esempio calzante di come si deve interpretare
un pezzo di rythm and blues, con un Elvis che sembra scrollarsi di dosso
il torpore di altre interpretazioni e tornare a tirare fuori la grinta.
Altri
brani che meritano un giudizio positivo sono la lenta ma gradevole "Holly
Leaves And Christmas Trees", scritta dal famigerato Red West, e il
superclassico di natale "Silver Bells", in cui l'atmosfera
natalizia del primo christmas album torna a farsi sentire, così come
nella pomposa versione in inglese di "Adeste Fideles", ovvero
"O Come all ye Faithful".
Di
"If I ll get Home On Christmas Day" c'è poco da dire se non che
si tratta di un brano che mi sarebbe piaciuto ascoltare da un Elvis un
po'più convinto e in palla, stessa cosa dicesi per "I'll be home on
Christmas Day", di cui la versione alternativa apparsa su "Platinum"
sei anni fa sembra superiore come interpretazione.
Non siamo
certamente di fronte al miglior album di Elvis ma resta comunque un
documento valido di come Elvis, incidendo canzoni natalizie, fosse legato
alla tradizione e andando a braccetto con essa (la stessa cosa di può
dire per gli album gospel) fosse in grado di regalarci quelle emozioni che
ancor oggi ci fanno sognare.
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