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THE
JUNGLE ROOM SESSIONS (aprile 2000)
di
Marco "Steamroller" Lofino
A completamento dell'ottima recensione dell'album
"From Elvis Presley Boulevard, Memphis, Tennesee" ecco un'analisi di quello che è una quasi completa
rivisitazione musicale delle due sessions d'incisione che Elvis tenne a
casa sua, a Graceland, nel febbraio del 1976 e nell'ottobre dello stesso
anno, con la presenza di molte takes alternative dei brani che hanno
composto l'album sopracitato nonché il successivo "Moody Blue".
Uscito
nel 2000, questa è ancor oggi una delle
migliori emissioni della "Follow That Dream".
A differenza di alcune altre uscite
della serie, il materiale contenuto in questo
CD è assolutamente inedito sia per la discografia ufficale sia per quella
"bootleg". Pertanto ci si trova di fronte a un prodotto nuovo e
per certi versi sorprendente, poiché oltre alla presenza di numerose
takes la BMG ha mantenuto molti dei colloqui "privati" fra Elvis,
i suoi musicisti e il suo entourage, evitando di tagliare le parolacce
rendendo il tutto tremendamente realistico. Il risultato è splendido,
sembra davvero di essere a Graceland con Elvis e la sua band. Questa
atmosfera è pressochè inavvertibile in altri CD poiché sono presenti
solo le Take o solo parte dei discorsi fra Elvis e i suoi collaboratori.
Passiamo ora a monitorare il cd traccia dopo traccia.
BITTER
THEY ARE HARDER THEY FALL ( alternate takes 2-5 ) La prima take si apre
con una chiara esclamazione di Elvis ai suoi musicistI " You guys
don't desert me on the very first part"- "ragazzi non
abbandonatemi proprio all'inizio", segno che Elvis non ha ancora
appreso il brano nel modo giusto e chiede l'aiuto dei suoi musicisti. Poco
dopo parte la take 3, ed Elvis s'interrompe dopo pochi secondi perché sta
squillando il telefono. Elvis
appare un po'seccato tanto da affermare "damn telephone, shoot it on
the wall". Neanche il
tempo di partire con la take 4 ed Elvis esclama "shoot the phone and
the yellow dog, shoot the yellow dog!!!". I
musicisti, insieme ad Elvis, scoppiano in una fragorosa risata. Dopodichè
Elvis si ricompone e porta a compimento una take completa di questo triste
brano. Il risultato è molto buono. Personalmente non amo molto questo
brano, piuttosto lento e monocorde, ma la take scelta è ottima, Elvis la
interpreta bene e la strumentazione originale senza gli "overdub"postumi
rendono il pezzo più godibile. La master take scelta è la numero 7.
SHE
THINKS I STILL CARE ( alternate take 2a) Ecco uno dei brani che insieme al
precedente rende l'idea del valore di questo album, dell'atmosfera che si
respira ad ascoltarlo. Questa take preceduta
da un intro da parte di Kathy Westmoreland e Myrna Smith unita agli Stamps
e a J.D Sumner. Il brano è godibile, anche se si avverte che il risultato
finale è lontano dal giungere, tanto che la master take scelta sarà la
numero 17.
THE
LAST FAREWELL (alternate take 2). Altro
motivo lento, più ritmato rispetto a "Bitter They are…". Una
buona take alternativa di un brano non straordinario comunque. La master
take è la numero 5.
SOLITAIRE
(Alternate take 3). Un bel lento( ma triste, molto triste, basta ascoltare
con attenzione le parole)scritto e portato al successo precedentemente da
Neil Sedaka La take scelta è di ottimo livello, poteva a mio avviso
tranquillamente essere scelta come master take. Tanto feeling
nell'interpretazione elvisiana di questo motivo, nel cui testo forse Elvis
rispecchiava il suo stato d'animo all'epoca…la master take è la numero
11.
I'll
NEVER FALL IN LOVE AGAIN (Alternate take 5). Un
brano che esalta le qualità vocali di Elvis. La traccia comincia con una
falsa partenza dovuta ad un (presunto) errore di James Burton che non fa
a tempo a seguire il basso di Jerry Scheff. Di fatto, dopo poche note,
Elvis interrompe con il suo classico: "hold it". La take che ne
segue è buona e l'interpetazione di Elvis non è così disastrosa come
dicono in molti ( Lamar Fike afferma che "Elvis è terrbile ad
ascoltarsi i "I'll never fall in love again, non avrebbero mai dovuto
pubblicare quel brano" , tratto dal libro Elvis, Revelations from the Memphis mafia.) Una canzone piena di
sali scendi vocali, ma forse ancora non pronta per essere una master
take.La master take è la numero 9.
MOODY
BLUE (alternate takes 2&3). Pensate
di essere a Graceland, nella leggendaria "Jungle Room", e vicino
a voi ci sono Elvis coi suoi musicisti che attaccano la take 2 di questo
godibilissimo pezzo veloce. La take è convincente fino a metà, quando
Elvis si smarrisce e si lascia andare a questa improvvisazione con tanto
di frase colorita "fuck, cock, you ga goddamn motherfucker, son of a
goddamn bitch, I lost the words, some o' my words again" per poi
commentare: "It's italian, the italian version". La take che
segue è più lunga rispetto alla master, e senza gli strumenti aggiunti
risulta più godibile. Buona l'interpretazione di Elvis, comunque lontana
dalla master take che è la numero 10.
FOR
THE HEART (alternate takes 2&3). Uno
dei pochi brani veloci e "gioviali" incisi da Elvis nelle sue
due studio sessions del 1976. Questa versione è molto buona, migliore
della take uscita su Platinum (take 1) che soffriva molto del fatto di
essere la prima take e pertanto ancora non ben rodata da Elvis e il suo
gruppo. Godibile anche senza gli overdub postumi. La master take al momeno
è ancora sconosciuta.
HURT
(alternate take 3). Un
brano che non ha bisogno di presentazioni, un cavallo di battaglia che
Elvis eseguì dal vivo in quasi tutti i suoi concerti dal Marzo del 1976
fino alla fine. Preceduta da una falsa partenza di Elvis con un acuto
iniziale non proprio degno del suo nome, la take che segue è molto più
sicura vocalmente rispetto alla numero 2 pubblicata da Platinum. Un brano
che esalta la voce da tenore di Elvis. La master take è la n.7.
DANNY
BOY (alternate take 8) Ecco uno dei momenti clou di tutta l'intera session
del Febbraio 1976. Una canzone tradizionale splendida e meravigliosamente
interpretata da Elvis al brano con il supporto dello straordinario coro
degli Stamps e di Kathy Westmoreland. Una versione non impeccabile, come del resto quella uscita su Platinum (take
9) ma che comunque fa venire i brividi a chi la ascolta. Davvero
eccellente. La master take è
la numero 10.
NEVER
AGAIN (alternate take 11) Un brano che molti ritengono insulso mentre al
sottoscritto piace molto. Atmosfera e testo tristi ( si parla di
sofferenza amorosa…) per un Elvis che offre una buona interpretazione
comunque al di sotto della master take, che è la numero 14.
LOVE
COMING DOWN (alternate tak 2) Un pezzo lento non eccezionale che soffre di
un interpretazione di Elvis così così. Scritto da Jerry Chestnut, lo
stesso che ha composto la vigorosa T-R-O-U-B-L-E del 1975, uno dei pochi
pregi di questo brano è quello di essere più piacevole all'ascolto privo
degli overdub.Master take sarà la numero 5.
BLUE
EYES CRYING IN THE RAIN (Alternate take 2) Grande successo di Fred Rose un
anno prima, il brano è tristemente noto per essere, a detta di chi era al
fianco di Elvis poche ore prima della sua morte, l'ultimo canzone da lui
cantata al pianoforte prima di lasciare questo mondo. In questo brano
mancano James Burton e Jerry
Scheff, sostituiti da Bill Sanford e Norbert Putnam. La master take è la
n.5
IT'S
EASY FOR YOU (Alternate take 1) Ad Ottobre Elvis torna ad incidere in
studio a casa sua. Decisamente più convinto e vocalmente più in palla,
Elvis offre una splendida interpretazione di questo meraviglioso e
commovente brano dal forte sapore autobiografico. Una versione splendida
che solo per qualche lieve imperfezione non è stata scelta come master
take, che sarà la sucessiva. Ed è una take 1…
WAY
DOWN (Alternate take 2) Ultimo pezzo rock inciso da Elvis, un brano
moderno che dimostra come Elvis potesse stare al passo coi tempi e come la
sua voce si adattasse a ogni genere. Vigoroso, forte, e convinto. La take
differisce dalla master per essere più lunga e con un finale leggermente
diverso rispetto ad essa (il leggendario J.D Sumner ripete una sola volta,
con il suo inconfodibile vocione, il ritornello "Way on Down")
Già uscita su Platinum, si poteva cercare almeno, se è vero che di
questo brano esistono poche takes, di pubblicare la master take priva di
overdubs. Master take sconosciuta al momento.
PLEDGING
MY LOVE (Unedited master) Finalmente in versione completa questa canzone
gode di una fantastica interpretazione di un Elvis finalmente allegro ( si
dice che a Ottobre Elvis fosse di umore decisamente migliore rispetto a
Febbraio, e molti sostengono che alla base di questo ci fosse la fine
della sua relazione con Linda Thompson e l'inizio del suo legame con
Ginger Alden ). Godibilissimo. Questa è la master take in versione più
lunga rispetto a quella dell'album "Moody Blue", ed è la take
numero 6
HE'LL
HAVE TO GO (Rough mix-master ) Uno dei pezzi preferiti da chi vi scrive
(affezionato ad esso anche per motivi personali che lo legano al testo del
brano), questa versione altro non è che la master take con un mixaggio
differente. Mmm…avrei preferito una take alternativa, ma va beh…
THERE'S
A FIRE DOWN BELOW (Instrumental) Ecco la grande perla nascosta, uno dei più
grandi spunti di discussione fra gli appassionati e collezionisti di Elvis
nel corso degli anni. A lungo si è dibattuto sul fatto che Elvis abbia o
meno cantato questo pezzo rock moderno, di cui putroppo esiste solo
la traccia audio. Si dice che Elvis promise di mettere la sua voce sulla
traccia audio, solo che a quanto pare non mantenne la sua promessa…Un
bellissimo pezzo, una probabile hit secondo me se Elvis l'avesse incisa…
E
poi non finisce mica qui, come diceva il grande Corrrado, perché dopo
alcuni secondi di pausa la BMG ci fa un inatteso ma graditissimo regalo
proponendoci gli ultimi diciassette secondi di una prova eseguita a
Graceland di "America", il brano patriottico che Elvis cantò
molte volte nei suoi concerti a partire del 1975. Una gustosa ciliegina
sulla torta, una torta già di per sé succulenta e prelibata.
Un
grazie di cuore alla "Follow That Dream".
Tracklisting:
Bitter they are harder they fall (takes 2 - 5) - She thinks I still care
(take 2a) - The last farewell (take 2) - Solitaire (take 3) - I'll never
fall in love again (take 5) - Moody blue (take 3) - For the heart (take 2
& 3) - Hurt (take 3) - Danny boy (take 8) - Never again (take 11) -
Love coming down (take 2) - Blue eyes crying in the rain (take 2) - It's
easy for you (take 1) - Way down (take 2) - Pledging my love (unedited
master) - He''l have to go (rough mix-master) - Fire down below (instrumental).
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