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LIVE
IN LAS VEGAS (luglio 2001)
di
Marco
"Steamroller" Lofino
Nel luglio del 2001 la BMG ha pubblicato il cofanetto
box "Live in Las Vegas". Nelle varie interviste rilasciate dai
massimi esponenti della BMG e da coloro che si occupano della discografia
di Elvis, è stato affermato che fine di questa emissione avrebbe dovuto
essere fornire al pubblico generale (e non esclusivamente ai
collezionisti) una valida e completa testimonianza di quanto prodotto da
Elvis nel corso delle sue stagioni passate nella città del
"vizio".
Bene, cioè male, perché quanto scritto sopra, a mio modesto avviso, non
corrisponde propriamente al vero. La ragione di ciò la scoprirete più
avanti.
Passiamo ora a recensire in modo obiettivo il cofanetto, composto da
quattro CD e da una trentina di pagine contenenti delle foto del 1956 e
del periodo 1969-1975 che definire di qualità scadente sarebbe un
eufemismo. Foto già viste e straviste ma soprattutto terribilmente
sfuocate. Quelle poche che si salvano sono mal sistemate. A questo vanno
aggiunte le note, che pur essendo ben aggiunte non spiegano nulla di
particolarmente originale per chi, essendo "pubblico generale",
vorrebbe sapere qualcosa di più del periodo di Elvis a Las Vegas.
CD1:
Las Vegas 24/08/1969
Finalmente,
dopo tanti anni di sospirata attesa, la BMG ci propone un intero show
dell'agosto del 1969, ciò significa il grande ritorno di Elvis sul palco,
a cantare dal vivo. La BMG registrò tutti gli show dal 22 al 26 Agosto e
solo dei frammenti di questi furono pubblicati sugli album "Elvis in
Person" e "Elvis Collector's Gold". In tal caso ha deciso
di pubblicare il dinner show del 24 agosto. Del 24 agosto uscì alcuni
anni fa nel mercato bootleg il meraviglioso album "Here I Go Again",
contenente il midnight show.
Il concerto è ottimo, ma ottimo per l'Elvis del 1969 significa un filo al
di sotto della media, intendo per media di quella stagione a Las Vegas,
superlativo.
Superlativo è ad esempio lo show di mezzanotte di "Here I Go Again".
Elvis è in forma, lo show è carico, ma in certi momenti sembra mancargli
quell'entusiasmo di altri concerti della stessa stagione. Intendiamoci
bene, sono dettagli, lo show è godibilissimo, vi sono momenti
straordinari come in "Are You Lonesome Tonight" o in "Johnny
Be Goode", o nel riuscito medley "Jailhouse Rock-.Don't Be Cruel".
Peccato che lo show, pur essendo di ottima fattura, sia stato devastato
dalle mani da Dennis Ferrante, colui che ha il compito di remixare i
nastri di Elvis per la BMG. Ferrante ha compiuto una vera e propria
operazione di MANOMISSIONE del suono, omettendo completamente il
pianoforte (quant'era bello in "Elvis in Person" ascoltare l'intro
di Blue Suede Shoes con il piano di Larry Muhoberac così udibile…beh,
nel box live in Las Vegas scordatevelo perché il pianista sembra non
essere presente allo show…), togliendo alcuni fiati e dando un'eccessiva
prominenza al basso e alla chitarra elettrica. Ancora oggi nessuno ha dato
spiegazione di tale scellerata scelta di mixaggio…
Inoltre non si capisce perché il monologo, basato sulla storia dei suoi
inizi come artista, che Elvis era solito fare a metà concerto, sia stato
piazzato alla fine del CD. Sarebbe come mettere una scena clou di un film
a metà pellicola nel bel mezzo dei titoli di coda. Chi capisce il perché
di tale scelta mi fornisca una logica spiegazione….
Ad ogni modo, il concerto vale la pena di essere ascoltato e malgrado
tutte queste pecche (non di Elvis né della TCB band) merita di essere
incluso nel box.
CD2:
Midnight show 11 agosto 1970
Un
solo aggettivo: MAGNIFICO. Dopo trentadue anni, la BMG ha deciso nel giro
di due di pubblicare ben tre show del periodo "That's The Way It Is".
Meglio tardi che mai… Questo è il terzo in ordine cronologico dopo il
Midnight show del 12 agosto pubblicato nel cofanetto TTWII special edition
e il FTD "One Night In Vegas", ed a mio avviso è il migliore.
Uno show straordinario, con un Elvis se possibile ancora più in forma di
quello di un anno prima, senz'altro meno nervoso e più sicuro delle sue
infinite possibilità a livello vocale e scenico. Inutile fermarsi su
tutti i pezzi perché sono tutti eseguiti alla grande. Splendida è la
versione di "There Goes My Everything", (raramente eseguita dal
vivo) già visibile in video nel VHS "The Lost Performances".
Altre gemme sono una meravigliosa "Just Pretend" e il toccante
poema"Men with broken Hearts" seguita da una vigorosa anche se
forse troppo rapida "Walk a Mile in My Shoes (chi vi scrive
preferisce le versioni del febbraio 1970). "Bridge Over Troubled
Water" è splendida mentre "Suspicious Minds" fa come al
solito sobbalzare dalla sedia.
Il cd si chiude con una piacevole sorpresa: una registrazione in qualità
"audience recording" (per i profani: un nastro registrato
direttamente dal pubblico e quindi di qualità bassa) della bellissima
"When The Snow Is On The Roses". Uscita già anni fa su bootleg,
questa canzone è un'ottima ciliegina sulla torta anche se forse avrebbe
meritato una collocazione diversa, magari su un intero CD dedicato alle
rarità eseguite a Las Vegas.
CD
3: Las Vegas, febbraio 1970-1972.
Una sola espressione è degna al fine di commentare questo CD:
presa per i fondelli, o presa per qualcos'altro se preferite essere più
duri di me.
In buona sostanza di altro non si tratta che di "On Stage 1999 re-edition" e "Burning Love-the greatest 1972 recordings"
uniti in un solo CD.
I responsabili BMG hanno affermato che queste registrazioni hanno subito
un processo di rimasterizzazione al fine di renderle più godibili per i
fan.
Una mera scusa poiché la differenza è assolutamente impercettibile. In
buona sostanza, e chiudo come avevo cominciato, una presa in giro.
Inaccettabile.
CD
4 : Elvis a Las Vegas 1956 e 1974-1975
Per quanto riguarda le prime quattro canzoni, idem come sopra:
trattano lo show che Elvis diede a Las Vegas il 5 Maggio del 1956. Già
pubblicate nel box argentato "Elvis Aron Presley", francamente
non si capisce perché reinserirle in questo cofanetto. Ma va beh,
passiamo oltre…
Il resto del CD contiene varie e interessanti registrazioni dal 1974 e dal
1975.
Alcune di queste sono già apparse su bootleg, ma personalmente credo che
un certo tipo di materiale meriti la pubblicazione su disco ufficiale. Mi
riferisco soprattutto alla meravigliosa "You're The Reason I' m
Living", una vera rarità dal 22-3-1975 nonché ad un altrettanto
raramente eseguita live "Green Green Grass Of Home". Il resto
delle registrazioni ci mostra un Elvis che pur non avendo forse più la
grinta del 1970 ha ancora una voce straordinaria, come nelle meravigliose
versioni che ci regala di "I'm Leavin' " e di "It's
Midnight" dall'agosto 1974, per non parlare della pomposa "How
Great Thou Art" e della commovente e patriottica "America, the
Beautiful" del dicembre 1975. Tutte le registrazioni sono prese dal
nastro del tecnico del suono, qualità soundboard quindi, buona, ma non
sempre di livello eccelso.
Peccato solo che non vi sia nulla nel cd dell'ultima stagione a Las Vegas
di Elvis, quella del dicembre 1976. La BMG dice di non avere nastri da
quella stagione, mentre molti esperti al contrario sostengono che invece
ci siano e che l’ex RCA aspetti solo il momento che ritiene più
opportuno (magari su etichetta FTD) per pubblicarli….
In conclusione: un cofanetto bello da avere ma sostanzialmente
inutile per il pubblico generale e confezionato ancor peggio per i
collezionisti.
Il pubblico generale non compra un cofanetto di Elvis a Las Vegas, che
interessa maggiormente i fan più avidi, a mio
modesto avviso.
Io lo avrei strutturato così: cd1 e cd 2, ok. Cd3, un pout pourri dal
1974-75-e 76; cd 4 uno show a scelta fra l'opening night del 19 agosto
1974 (un concerto unico e raro, Elvis provò a cambiare tutto quel
giorno…) oppure un concerto del 1973 (anno inspiegabilmente omesso dalla
BMG) o ancor meglio un altro del Marzo Aprile del 1975, in cui Elvis sembrò
vivere una seconda giovinezza.
Ci voleva tanto?
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