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MADE IN MEMPHIS
(aprile 2006)
di Roberto Fiore
Ecco una emissione
molto particolare da parte della FTD.
Si tratta di un CD
antologico senza un filo logico ben preciso, a parte il fatto, segnalato
nel titolo, che tutti i brani presenti (in versione alternate take)
provengono da session avvenute a Memphis in vari periodi.
Si parte alla
grande con tre brani (In the Ghetto, You'll
Think of Me e Do You Know Who I Am) tratti dalle session del 1969
che diedero vita agli album “From Elvis in Memphis” e “Back in Memphis”.
Si tratta di uno dei migliori periodi artistici nelle carriera di Elvis,
che canta con una voce calda accompagnato da bravissimi musicisti.
Un abisso
distanzia questi brani dai successivi tre (If
You Don't Come Back, Three Corn Patches, Find out What's Happening)
provenienti dalle session del luglio 1973 per l’album “Raised on Rock”.
Un Presley confuso e demotivato si ritrova negli studi Stax di Memphis
per registrare brani poco validi dal sapore vagamente rhythm ‘n’ blues
al fine di soddisfare le richieste di nuovo materiale da parte della
RCA. Ernst Jorgensen, curatore ufficiale del catalogo di Elvis ha
definito “Three Corn Patches” il peggior
brano mai composto dalla gloriosa coppia Leiber & Stoller.
A
seguire l’ascolto diventa più piacevole con tre brani provenienti dalle
session del dicembre 1973 per l’album Promised Land (“It’s
Midnight”, “Thinking About You” e “You Asked Me To”). Non siamo di
fronte a una grande session, ma perlomeno Elvis è più convincente e
soprattutto più riposato visto che l’ultimo concerto risaliva al 3
settembre.
L’allergia di Elvis per le incisioni in studio andò negli ultimi anni
man mano aumentando, tanto che nel 1976 la RCA decise di installare un
piccolo studio di registrazione proprio a Graceland, al fine di
convincere il nostro a registrare qualcosa. Proprio da questa operazione
provengono le Jungle Room Session e i successivi sei brani di questo CD
che ci propongono un Elvis ormai alla fine della sua carriera, intento a
interpretare con pathos e sofferenza brani quali la bellissima
She
Thinks I Still Care.
L’ascolto si conclude con una chicca: la jam informale a casa di Sam
Thompson (fratello di Linda) del novembre 1973 in cui Elvis,
accompagnandosi con una gracchiante chitarra, canta “See see rider”, “That’s
all right”, “Baby what you want me to do”, “Spanish eyes” e “I’m so
lonesome I could cry”. Una curiosità interessante per chi vuole avere
tutto, ma certamente non stiamo parlando di materiale rilevante.
Come
accenato all’inzio l’unico comune denominatore di questa compilazione è
di contenere brani registrati a Memphis. In verità una scelta abbastanza
singolare; l’impressione finale è di un disco disomogeneo e di qualità
altalenante, provenendo i brani da diversi periodi.
Purtuttavia ricordiamoci che è un prodotto riservato al pubblico dei
fan, che riserva diversi momenti interessanti e soprattutto che oggi, a
quasi trenta anni dalla morte di Presley, è ben difficile tirare fuori
dal cilindro materiale inedito sorprendente.
Tracklisting:
In The Ghetto (Take 13) - You'll Think Of Me (Take 8) - Do You Know Who
I Am (Take 4) - If You Don't Come Back (Take 5) - Three Corn Patches
(Takes 5 & 6) - Find Out What's Happening (Take 7) - It's Midnight (Take
11) - Thinking About You (Take 3) - You Asked Me To (Take 1) - Solitaire
(Take 7 + Talk From 6 & 7) - She Thinks I Still Care (Take 3 & 4) -
Moody Blue (Take 6) - Bitter They Are, Harder They Fall (Take 1) - Love
Coming Down (Take 4) - For The Heart (Take 5) - Baby What You Want Me To
Do - I'm So Lonesome I Could Cry - Spanish Eyes - See See Rider - That's
All Right.
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