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ONE
NIGHT IN VEGAS (dicembre 2000)
di
Marco
"steamroller" Lofino
Era
il 1999 quando Ernst Jorgensen e Roger Semon, ossia coloro che decidono
quando, come e cosa pubblicare di Elvis su CD, lanciarono sul mercato il
progetto "Follow That Dream", una vera e propria sotto-etichetta
della BMG il cui scopo è quello di regalare (si fa per dire, visto il
costo non propriamente contenuto dei CD) delle registrazioni mirate ad
esclusivo godimento dei fan più accaniti e non a al pubblico generale.
Tipico esempio a prova di quanto scritto sopra è
l'album " One Night in Vegas".
"One Night in Vegas" altro non è
che lo show d'apertura del 10 agosto 1970 all'International Hotel di Las
Vegas. Fu il primo dei sette concerti filmati dalla MGM per il
documentario "That's The Way It Is".
Bene, dopo questa lunga premessa, passiamo a
recensire il concerto. Un concerto di altissimo livello con un Elvis in
forma straordinaria. Fin dalle prime note di "That's All Right"
Elvis appare vigoroso e con un'inarrestabile carica dentro. L'energia
continua con il trascinante medley "Mystery Train-Tiger Man",
seguito da splendide ballate come "I Just Can't Help Believin" e
Sweet Caroline". Molto più godibile è la versione che Elvis
fornisce del capolavoro dei Bee Gees "Words" rispetto alle già
pur eccellenti dell'Agosto del 1969. E' un concerto molto melodico, tante
ballate e pochi pezzi veloci, tra cui la grintosa "Patch it Up",
in pratica eseguita solo nel 1970. Sorprende un po' a chi vi scrive
l'assenza in scaletta di "Suspicious Minds", che peraltro farà
la sua ricomparsa il giorno dopo e per tutti gli show successivi di quella
stagione a Las Vegas. Il concerto si chiude con una standard (quindi
notevole essendo nel 1970) versione di "Can't Help Falling In
Love".
Lo show è di ottima fattura eppure (questa
è la mia piccola e contestabilissima idea) non è il migliore di quella
stagione. E' una "opening night", è normale che sia Elvis sia
la sua band siano un po' nervosi. In
alcuni momenti si percepisce un po' di giustificabilissima emozione in
lui, specie in "I've Lost You", brano che soffre di qualche
imperfezione dovuta al fatto che forse non era ancora stato abbastanza
collaudato da Elvis e la TCB band. Ad ogni modo resta godibilissima
all'ascolto. Di certo migliori sono il Midnight Show del 12 Agosto 1970
(pubblicato nel cofanetto TTWII 2000) e il magnifico midnight show dell'11
agosto, finora, a mio modesto parere, il migliore uscito su CD del periodo
"That's The Way It Is" presente invece nel box Live in Las
Vegas.
"One Night in Vegas" si chiude con
cinque canzoni bonus, tratte da prove registrate il 4 agosto dello stesso
anno nella sala dei ricevimenti. Interessante e piacevole sentire Elvis
provare delle perle come "Twenty Days and Twenty Nights" o
"Bridge Over Troubled Water" (quest'ultima peraltro in versione
non completa).Personalmente avrei preferito avere il concerto nella sua
interezza ("Hearbreak Hotel" e " Don't Be Cruel" sono
state misteriosamente tagliate) piuttosto che ascoltare delle prove che in
questo contesto mi sembrano un po' fuori luogo. Ma come ho già detto in
precedenza, questo è solo il mio modestissimo parere…
Buon ascolto a tutti comunque, ne vale veramente la pena.
Tracklisting:
Opening riff - That's all right - Mystery train/Tiger man - Talk - I
can't stop loving you - Love me tender - The next step is love - Words
- I just can't help believing - Something - Sweet Caroline - You've
lost that loving feeling - You don't have to say you love me - Polk
salad annie - I've lost you - Bridge over troubled water - Patch it up
- Can't help falling in love - Words - Cattle call/Yodel - Twenty days
and twenty nights - You don't have to say you love me - Bridge over
troubled water
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