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ON TOUR - THE REHEARSALS (dicembre 2004)

di Marco "Stemroller" Lofino

 

A fine Marzo del 1972 un Elvis di certo condizionato dagli strascichi della sua separazione dalla moglie Priscilla torna in studio per registrare alcuni brani che saranno poi pubblicati in svariate emissioni ma anche e soprattutto per provare le canzoni che costituiranno lo scheletro del tour di Aprile, noto ai più per essere quello filmato nella sua quasi interezza dalla MGM per il film "Elvis On Tour".

Il periodo "On Tour" è in genere uno dei più amati dai fan che da anni, oltre ad aspettare in video una riedizione curata ed aggiornata del film, reclamano uscite su cd dei concerti e delle prove in studio. Fin ora le loro richieste sono state solo in parte esaudite per quanto riguarda la discografia ufficiale (per quanto riguarda il settore "import" si può quasi dire l'esatto contrario) poiché solo lo show di San Antonio (18/4/1972) è venuto alla luce, uscito un paio d'anni orsono nel cofanetto "Close Up".

Ora, dopo la consueta premessa, vediamo cosa ci regala questo splendido CD che ha come soli difetti un'orripilante veste grafica (mi chiedo quando la FTD si degnerà di prendersi cura di questo aspetto, sarebbe davvero il caso, i fan di Elvis, con tutto quello che spendono, avrebbero diritto anche a questo, ma non voglio dilungarmi oltre…) caratterizzata da foto scialbe, dall'impossibilità se non attraverso una lente d'ingrandimento stile Sharlock Holmes di poter leggere all'interno delle approssimative note sui musicisti presenti alla session. Le date d'incisione sono considerate un qualcosa di superfluo…

Si parte con "Proud Mary" e si comincia davvero alla grande. Elvis modifica a suo piacimento le parole in un paio di strofe ma il risultato è sempre quello: il brano è pronto per essere presentato al pubblico "on stage".

Segue una versione un po'più lenta rispetto a quelle eseguite nei giorni successivi sul palco di "Polk Salad Annie". Al basso non c'è Jerry Scheff ma il pur sempre ottimo Emory Gordy che non fa rimpiangere il grande Jerry in nessuno dei pezzi di questo cd.

"See See Rider" non differisce molto dalla versione presente sul "Sunset Boulevard 63 63" ed esalta come sempre le qualità ritmiche di Ronnie Tutt.

Lo stesso discorso può essere detto per una graffiante "A Big Hunk O' Love".

Quest'ultima, come ho già scritto in una recensione di qualche tempo fa, è uno dei pochi brani anni cinquanta di rock and roll puro che Elvis ha eseguito in modo davvero convinto anche nei "seventies". Lo stesso discorso vale per "Lawdy Miss Clawdy", introdotta da un breve cenno di "Never Been To Spain" di cui Elvis scherzosamente modifica le parole ("well I just woke up this morning…"). "Never Been To Spain" appare verso la fine del cd ed è già pronta per essere proposta al pubblico.

"Johhny B.Goode" sono 2'17 di adrenalina pura. James Burton parla con la chitarra. Davvero splendido.

La traccia numero 6 di questo cd rivela la vera perla di questa uscita, la rarità, poiché tale si può definire, questa versione assai gradevole di "Young and Beautiful". Alcuni anni fa Jorgensen disse che esisteva una prova di questa canzone ed eccola ora alla luce. E si tratta di una prova vera e propria, eseguita con convinzione.

Peccato che la FTD abbia praticamente staccato la traccia un secondo dopo la chiusura del brano non facendo ascoltare un commento di Elvis e di chi lo circondava (ndr. Il pezzo è stato eseguito molto di rado dal vivo, a mente ricordo una versione dell'agosto 1975 a Las Vegas..). Questo inspiegabile trattamento avviene su tutto il cd riducendo il tempo di durata del medesimo a soli 51'03". Davvero inspiegabile, così come l'inclusione della traccia numero "11", denominata "El Paso". Altro non sono che un minuto e undici secondi in cui Elvis scherza coi musicisti e accenna un passo di questa canzone…

Quasi tutti i brani sono cantati da un Elvis in assoluto controllo della situazione, anche laddove sembra non essere ancora convinto delle potenzialità e della riuscita dei pezzi sul palco. Ad esempio nell'esecuzione di "Burning Love" di cui Elvis e la band ancora non hanno ancora pronto il finale tanto da fargli esclamare: "But how we gonna fade it on stage?" (trad. "Ma come lo sfumiamo sul palco?").

"Help Me Make It Through The Night", "The First Time Ever I Saw Your Face" e "For The Good Times" sono splendide e arrivo a dire persino meglio di alcune versioni "Live".

"Release Me" è ben eseguita ma in questo caso mi sento di poter dire che le versioni post Febbraio 1970, più lente rispetto a queste ultime, sono meno grintose e  convincenti.

Chiudiamo con "Always On My Mind" e "Separate Ways", due gemme che Elvis non ha mai cantato dal vivo.

Ancora oggi in molti, me incluso, si chiedono perché.

 

Tracklisting: 1.Proud Mary 2.Polk Salad Annie 3.See See Rider 4.A Big Hunk O' Love 5.Johnny B. Goode 6.Young And Beautiful 7.Love Me 8.Hound Dog 9.Lawdy Miss Clawdy 10.For The Good Times 11.El Paso 12.Funny How Time Slips Away 13.Help Me Make It Through The Night 14.Release Me 15.Burning Love 16.ALways On My Mind 17.First Time Ever I Saw Your Face 18.Never Been To Spain 19.Separate Ways