|

RAISED
ON ROCK
(ottobre
1973)
di
Carmelo Genovese
Nel
mese di luglio del 1973 Elvis si presentò agli studi Stax Memphis con un
codazzo di guardie del corpo e con il suo maestro di karate con il quele
pare si divertì a maneggiare armi innervosendo i musicisti. Nei giorni
successivi le cose migliorarono e venne fuori qualcosa di rilevabile come Just
a little bit e soprattutto For ol’ times sake.
Raised
on rock
Un
energico rock scritto dallo stesso autore di Suspicious Minds, Mark
James, con
un suond compatto e un testo che fa il verso di Viva Viva Rock and Roll
di Chuck Berry.
Are
you sincere
Canzone
registrata nel soggiorno della casa di Elvis a Palm Spring nel settembre
1973.
Find out what’s happening
Il
cantante country Bobby Bare aveva realizzato un’ottima versione di
questo brano nel 1968. Anche Elvis sembra divertirsi.
I
miss you
Un’altra
canzone incisa nel soggiorno di Palm Springs, Questa volta si tratta di
una composizione del fedele J.D. Sumner.
Girl
of mine
Un
episodio dall’andatura country non particolarmente originale.
For ol’ times sake
Arrangiamento
elegante, con arpeggi di chitarra in punta di dita e delicato intreccio
pianistico, per un brano di Tony Joe White dalla consueta dignitosa
malinconia.
If you don’t come back
Una
ritmica alla Rolling Stones e cori in stile R&B per quasto brano dal
piacevole groove.
Just a little bit
Grintosa,
eseguita in un efficace stile staccato, è una bella versione di un
classico R&B di Rosco Gordon.
Sweet
Angeline
Anche
questa canzone fu registrata a Palm Springs e nonostante le precarie
condizioni tecniche ne venne fuori un risultato piacevole.
Three
corn patches
Secondo Ernst
Jorgensen, compilatore ufficiale della Rca, è probabilmente la peggior canzone che abbiano mai scritto Leiber e
Stoller. In fondo però, a parte il testo stupido è uno shuffle blues che
viaggia bene…
Tratto dal libro ELVIS PRESLEY (Editori Riuniti,
2003). Per gentile concessione dell'autore.
|